Elena Mirò è uno dei marchi che, negli ultimi anni, si è affacciato in maniera molto decisa sul mercato della moda. Ovviamente, non stiamo parlando dell’intero ambito dell’abbigliamento, ma di una nicchia ristretta, che però sta assumendo una grande esposizione mediatica nell’ultimo periodo. Ciò che Elena Mirò e il suo marchio sono riusciti a compiere è la trasposizione sulla passerella del “no shame”, un movimento culturale e sociale, nato in America, che favorisce la comprensione e la vista positiva delle taglie più morbide.

In un mondo in cui la moda va verso la sottigliezza, le linee fini e corpi molto magri, Elena Mirò ha stravolto le carte in tavola portando l’attenzione sulle ragazze e signore con la taglia sopra la 44. Si tratta non solo di una strategia di marketing, che è alla base del successo di questa linea di moda, ma anche e soprattutto del volere dare voce ad un gruppo di persone fino ad allora escluso dall’ambito della moda. Insomma, si tratta di una tecnica di inclusione, volta al bene e alla consapevolezza dell’amare se stessi, che nel giro di poco tempo è stata in grado di dare ottimi risultati alla stilista.

Tuttavia, è bene mettere in luce che il marchio non è affatto giovanissimo. Difatti, Elena Mirò è uno dei simboli della moda da diverso tempo.

Nasce nel 1985, proprio con l’idea di dare una risposta positiva e un’offerta ricca di stile e non solo comodità alle donne “più rotonde” del normale. In particolare, il focus del marchio è stato il corpo femminile mediterraneo, da sempre riconosciuto come simbolo di bellezza mondiale, ma che la moda più recente (e con recente si intendono gli ultimi decenni) ha tentato di scardinare muovendosi verso direzioni più “sottili”.

Ciò che stupisce del marchio Elena Mirò non è tanto il concept che ci sta dietro, quanto piuttosto la capacità di non creare una moda secondaria, se così si può dire, ma di adattare le linee guida dello stile contemporaneo ai corpi morbidi. Così facendo, la marca è diventata il punto di riferimento per gran parte del pubblico femminile, che si sente molto più vicina alle tendenze e abbraccia la sua filosofia di comunicazione positiva, allegra e, talvolta, anche un po’ ironica. Questo taglio comunicativo è stato alla base dei movimenti pubblicitari di Elena Mirò, che oggi può rivolgersi ad un pubblico più numeroso che mai.

A partire dal 2005, poi, Elena Mirò è riuscita ad ottenere l’esclusiva alla Milano Moda Donna, posizionandosi come l’unico marchio di abbigliamento femminile per taglie morbide che ha la possibilità di mostrare la propria linea su una delle passerelle più famose del mondo.

Chiaramente, questa nuova opportunità ha dato alla stilista e alla sua serie di vestiti ancora più visibilità, facendola conoscere ancora di più e portando nuovamente l’attenzione su uno dei problemi che la moda contemporanea non è riuscita a risolvere: come rendere partecipi del movimento culturale che essa produce anche le donne più “rotonde”, che di fatto rappresentano una gran percentuale del mercato mondiale.

I capi di Elena Mirò sono disponibili anche su Evaboutique, il portale italiano per gli appassionati di moda e per chi desidera essere sempre al passo con i tempi.

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